sabato, 17 maggio 2008

sulla legge elettorale.

Oggi (come quasi tutti i giorni) ho consumato un piacevole pranzo nella mensa universitaria con alcuni amici. Come spesso (fortunatamente) capita, ci siamo soffermati a "ragionare" di politica... fra i tanti, massimi sistemi che abbiamo immaginato e analizzato (frase -evidentemente- ironica ed autoironica), è saltata fuori anche l'attuale legge elettorale. E' bene fare qualche commento. Come (pare) la maggiornaza degli italiani, anche alcuni miei amici non apprezzano nulla di questa legge elettorale. E' vero, alcuni aspetti sono opinabili. E' imbarazzante, per non utilizzare un altro termine, pensare che il nostro Parlamento sia stato "nominato" da un massimo di dieci persone (dopo un veloce calcolo durante la discussione sono arrivato ad individuarne sette, ma siccome siamo generosi, arriviamo fino a dieci...), quindi un sistema che preveda le preferenze -come rivendicavano i miei interlocutori- è aupicabile. L'aspetto che però non si può negare è che il sistema proporzionale, per definizione, rappresenta nel modo più insindacabile, le opinioni del cittadino, anche se poi questi non esprime una (o più di una) preferenza. Durante il pranzo, una mia frase ha creato accese reazioni: "non bisogna dimenticare che la tanto bistrattata legge elettorale (il porcellum) questa volta ha funzionato bene". Apriti cielo! Allora mi spiego: nel 2006 il porcellum ha prodotto una sostanziale parità in termini di attribuzione di seggi al Senato. Giustamente si condannò il risultato che questa legge elettorale produsse perchè imballò la Camera alta e, seppur con "condimenti" politici e personali vari, fu un elemento che determinò la vita brevissima della legislatura. Nelle ultime elezioni politiche il porcellum "ha funzionato bene" (mi autocito) perchè ha prodotto sia alla Camera, sia al Senato (dove attenzione la ripartizione dei seggi viene fatta su base regionale e non nazionale) una larga maggioranza in grado, come si suol dure, di governare. Tutta qui la mia riflessione. Adesso certamente qualche correttivo alla legge va fatto, o forse più di qualche correttivo anche perchè pende sul sistema la spada del referendum previsto fra circa un anno. Sarebbe bello iniziare un dibattito. Ovviamente (e ne sono ben contento) nei prossimi incontri gastronomici fra una lezione e l'altra non mancheremo di ritornare sull'argomento. ilb.  

postato da: ilbalenottero alle ore 18:25 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1   18 Maggio 2008 - 16:10
 
carissimo collega che ne pensi di questa nuova idea "veltrusconiana" di introdurre lo sbarramento anche per quanto riguarda le elezioni europee
saluti alberto
utente anonimo

#2   18 Maggio 2008 - 19:06
 
Caro Alberto,
l'idea (fai bene a definirla "veltrusconiana") di inserire uno sbarramento, per alcuni, anche al 5% per le elezioni europee del prossimo anno è stata un espediente politico, simile a molti altri negli ultimi tempi, per sondare reazioni e "inviare messaggi", in questo caso, particolarmente, a quella parte della sinistra esclusa dal Parlamento, all'Udc e all'Idv. Infatti dopo l'incontro fra il Cav. e W., quest'ultimo ha rispolverato il "ma-anchismo" dicendo: "sono per uno sbarramento abbastanza alto, ma anche per la rappresentanza dei gruppi più piccoli nel Parlamento europeo (leggi sinistra estrema con qualche messaggio minaccioso per Di Pietro)". Poche ore dopo uno stretto collaboratore del Cav, ha alzato la soglia (in tutti i sensi): "lo sbarramento al 5%" (leggi: mettere ancora in difficoltà l'Udc). Come vedi, un gioco delle parti. Per entrare nel merito: non sono tanto convinto che, come qualcuno sostiene, nelle prossime elezioni europee scomparirà l'effetto del "voto utile" (anche se la sinistra "antagonista" crescerà in termini di consensi) per cui una forte polarizzazione del voto ci sarà ugualmente e, quindi, anche l'introduzione di una soglia potrebbe cambiare di poco il qaudro. Ma adesso, secondo me, è prematuro parlare di modifica alla legge elettorale per le europee in primo luogo perchè bisognerà attendere le prime reazioni della pubblica opinione dopo i primi mesi di governo e poi perchè credo che non interessi poi tanto neppure chi l'ha proposta. Francamente si potrebbe introdurre anche una soglia di sbarramento come il CaW pare desideri, ma il gioco, fors'anche con ripercussioni su quella per le europee, si giocherà sulla legge elettorale nazionale che, soprattutto dopo le elezioni recenti, se sarà cambiata probabilmente lo sarà per via referendaria. E non so fino a che punto ciò possa essere positivo. Scusa la lunghezza. A presto, ilb.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilbalenottero

#3   18 Maggio 2008 - 19:33
 
aggiunta: sulla possibilità di modifica della legge elettorale per le prossime elezioni europee, se non sbaglio, il nostro Paese ha preso impegni nel recente vertice di Lisbona (che ha prodotto un relativo Trattato che gli Stati devono ancora ratificare) anche in merito al sistema da adottare per il rinnovo del Parlamento dove, sempre se non sbaglio perchè non sono andato a verificare, si parla di uno sbarramento al 5%. ovviamente, è bene non trascurare le conseguenze delle nostre adesioni a decisioni in sede europea. ilb.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilbalenottero

#4   18 Maggio 2008 - 21:31
 
grazie collega soprattutto per l'informazione contenuta nell' ultima parte della risposta..a presto
utente anonimo

Commenti

categoria: