domenica, 29 giugno 2008

il caffè della domenica di antonio campati

La tristezza in questi giorni ha bussato più volte alla mia porta e io, gentile come sempre (anche con il nemico), ho aperto. Ovvio che l'ospitalità provoca conseguenze. Non volendo assolutamente rattristare i cari lettori (tra l'altro dopo una lunga e poco giustificabile pausa di questa rubrica), credo che possa condividere almeno un motivo (il più adatto ad essere trattato in questa sede) che ha provocato tristezza in me: l'ormai naufragato dialogo che maggioranza ed opposizione avevano instaurato non oltre un paio di mesi fa, subito dopo le elezioni politiche. Dovrebbero essere tristi assieme a me tutti quelli che credono che le riforme strutturali nel nostro Paese non debbanno essere più rinviate, le quali, nelle diversità, devono essere progettate e realizzate assieme. Riassumiamo brevissimamente cercando, nella ricapitolazione, di trarre qualche elemento sul quale soffermarsi. All'indomani delle elezioni, Walter Veltroni, sfidente di Silvio Belusconi, riconoscendo la sconfitta subita si dice disponibile a "dialogare" con il Governo sulla questioni "fondamentali" del nostro Paese. Bene. Tutti a commentare felici questa "svolta". In queste ore ci stiamo accorgendo che è stata tutta una farsa. Di punto in bianco, Silvio Berlusconi, in una "uscita" ufficiale presso un'Istituzione europea, torna al suo vecchio (e giusto?) ritornello: i giudici politicizzati stanno preparando una trappola per me con l'obiettivo di condannarmi per via giudiziaria, quindi di farmi dimettere, ed alterare ancora una volta il volere dei cittadini italiani. Come mai dopo un momento di concordia e di armonia, uno sfogo del genere? La risposta -purtroppo- non è ancora chiara. Si possono fare molte supposizioni, di ogni genere. Sicuramente gli italiani si sono stufati. Credo che forze non meglio identificate abbiano un "potere" troppo vasto nel determinare l'agenda quotidiana italiana: troppe coincidenze, troppi "eterni ritorni", troppe somiglianze assieme ad altrettante differenze sempre uguali a se stesse. L'auspicata "normalità" tarda a giungere. Non ci rimane che sperare. Ilb.

postato da: ilbalenottero alle ore 20:35 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 02 giugno 2008
Sul sito del Centro Studi Tocqueville-Acton www.tocqueville-acton.org potete leggere delle mie brevi rifessioni sulle Considerazioni finali del Governatore della Banca d'Italia. Buona lettura, ilb.
postato da: ilbalenottero alle ore 19:10 | Permalink | commenti
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