Segnalo l'Intervento di Mons. Rino Fisichella su "il Messaggero" di oggi. Buona lettura.
Segnalo l'Intervento di Mons. Rino Fisichella su "il Messaggero" di oggi. Buona lettura.
Credo che la risposta più consona alla minoranza che ha impedito (che brutta parola) a Sua Santità Benedetto XVI di intervenire nella giornata di apertura dell'anno accademico dell'Università (attenti bene alla lettera maiuscola) la Sapienza di Roma, giunga proprio dalle parole che il Pontefice avrebbe dovuto pronunciare domani: http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Pdf/papa_sapienza.pdf
il caffè della domenica di Antonio Campati
Qualche settimana fa sul "Corriere della Sera", oggi, invece, su "Il Sole 24 ore", si è scritto e si scrive sulla "curiosità" che dovrebbe (deve) animare gli ambienti universitari. Allargherei l'auspicio alla società nella sua interezza con particolare attenzione alla classe dirigente che a mio avviso deve creare spinta dalla forza della curiositas. Spesso si dibatte sull' apatia che caratterizzerebbe l'universo giovanile: i "giovani d'oggi" -si dice- non hanno stimoli e quindi non progettano, non credono in quello che fanno, per dirla in poche parole, vivono non da protagonisti, ma da spettatori. In parte tutto ciò è vero, ma è altrettanto vero (e questa è la considerazione più importante) che ci sono ragazze e ragazzi che non vivono passivamente, che hanno progetti e tendono con lo sforzo e il sacrificio a realizzarli. Spesso sono alla ricerca di punti di riferimento perchè di stimoli, al contrario della vulgata che li vede ridotti al lumicino, ne hanno troppi. Prendiamo la vita all'interno dei partiti politici. Mi capita spesso di ricordare una affermazione di Sergio Romano secondo il quale, oggi, i ragazzi che aderiscono ad un partito si comportano all'interno di esso come gli utenti in fila davanti allo sportello di un ufficio: staccano il biglietto e attendono il loro turno. Anche in questa considerazione c'è molto di vero, ma anche in questo caso occorre valorizzare (parola da riscoprire nel suo significato più genuino) quelle minoranze convinte di giovani all'interno delle formazioni politiche che credono che portare avanti con coraggio un'idea anche rischiando la solitudine non è motivo di demerito, anzi. Buona domenica.
il caffè della domenica di Antonio Campati
All'inizio di ogni anno, è sempre positivo condividere desideri per il futuro e fare qualche bilancio guardando al passato. Il 2007 si è concluso -sotto il profilo politico- con il Governo presieduto da Romano Prodi che ha potuto mangiare per la seconda volta il panettone e con un' opposizione divisa a giorni alterni. Si attende fra pochi giorni la verifica in seno alla maggioranza governativa e, subito dopo, il verdetto della Corte sull'ammissibilità del referundum sulla legge elettorale. Gennaio, quindi, sarà un mese movimentato. Ma questa non è una novità perchè la politica negli ultimi anni appare sempre movimentata, ma solamente all'interno del recinto dei pochi "eletti" che la gestiscono. Non appare "movimentata" fra i cittadini. L'auspicio per il domani della politica è che si crei una partecipazione veramente sentita fra la cittadinanza e la politica. Sta diventando persino noioso (perchè lo si ripete infinite volte) ribadire che dall'anno appena concluso possiamo trarre come insegnamento che il non-decidere comporta (ovviamente) il non-fare e conseguentemente induce all'immobilismo. Pare -purtroppo- che la politica si sia affezionata a questo circuito perverso per cui non-decide, non-fa, è immobile. Ma non tutto è negativo. Possiamo solo (!) sperare in un <<futuro migliore>> plasmato dalle virtù dei più capaci. Buona domenica e buon anno.