Copio ed incollo un commento lasciato al post "il caffè della domenenica".
Prima di tutto: grazie per la riflessione. Questo commento mi offre la possibilità di spargere un po' di ottimismo. Esercizio che difficilmente esercito negli ultimi tempi parlando di politica. Nel commento, al contrario, traspare un velo di (quasi) rassegnato pessimismo. Non lo condivido, anche se chiarisco subito che al momento attuale non sono "tutte rose e fiori". Se ci adagiamo sul terreno delle sole critiche sbagliamo, dobbiamo, invece, avere uno scatto di orgoglio e cercare (crearlo, se non lo troviamo) lo spazio per un'azione nuova e diversa, capace di -come suole dirsi- volare in alto. Ma perchè questa fiducia? Le ultime ore della vita politica nostrana, pare indichino un "cambiamento". Non mi illudo: il tanto auspicato rinnovo della classe poltica è (ancora!) rinviato. Ma adesso non possiamo continuare ad evocare una prospettiva. Come le formiche dobbiamo organizzare proposte, idee e progetti (un po' come ho fatto con l'intervento che ho riportato nel post precedente) e poi sperare di riuscire, in prima persona, a realizzare i "sogni" che portiamo con noi. La sfiducia è tanta perchè c'è una "cattiva politica", ma per definizione, c'è anche una "buona politica" e noi proprio quest'ultima dobbiamo alimentare. Se verrà formulata una legge elettorale di tipo proporzionale con uno sbarramento alto, credo si renda necessaria una riorganizzazione del panorama poltico. In questa fase mi auguro che i giovani si facciano vivi per indirizzare e determinare le scelte future, in modo tale che quando "quel giorno" arriverà -come giustamente fa notare l'autore del commento- non ci troveremo impreparati. Con la speranza che questo intervento non sia una meteora, grazie ancora. ilb.

