il caffè della domenica di Antonio Campati
Ieri pomeriggio ho partecipato ad un dibattito organizzato dai giovani (ex) Democratici di Sinistra all’interno della anch’essa ex Festa dell’Unità in un quartiere di Milano. La discussione, con rappresentanti di altri movimenti giovanili, aveva come oggetto la militanza dei giovani nella politica. Il titolo all’apparenza può puzzare di retorica, ma vi confido che dall’andamento della tavola rotonda sono uscite fuori novità inaspettate. E qualche conferma. Ma i due elementi non sono da leggere separatamente. Oltre me e il moderatore, erano presenti un rappresentante di Azione Universitaria, una ragazza del (futuro?!?) Partito democratico che proviene dai DS e un ragazzo della sinistra “estrema”. Generalmente i giovani moderati non sono presenti, io credo invece che (se invitati, ovviamente) si debba portare il proprio contributo. Idee “rivoluzionarie” sono giunte solo da parte mia e questa potrebbe essere una novità. Gli altri ragazzi di “destra” e “sinistra” si sono rinchiusi nel “ricordare” e nel presentare l’attività politica con un alone di eccessivo “sacrificio” che inevitabilmente, a mio avviso, diventa “eroismo”… “per me terminare le vacanze il tredici agosto per organizzare le feste dell’Unità rappresenta un sacrificio enorme…” ed io: “la politica si fa per passione…il sacrificio si annulla”…. Vabbè solo un accenno di polemica che per fortuna è durata poco. Ma (civilmente) ci siamo confrontati, parlati e scontrati. Un’occasione preziosa che mi auguro si ripeta. Soprattutto nel futuro prossimo quando il dibattito, forse inevitabilmente, dovrà avere come protagonisti noi giovani e per oggetto il rinnovo (ripeto inevitabile) della classe dirigente politica. Buona domenica.


