il caffè della domenica di Antonio Campati
Leggo sull'edizione lombarda del "Corriere della sera" una notizia interessante. Il Preside del Liceo milanese "Berchet" ha prosposto di inserire la cogestione nei programmi scolastici. Non è una provocazione. Il progetto è stato portato davanti al Consiglio di Istituto che ha approvato. Chi ha trascorso con me gli anni di Liceo, ricorderà che questa proposta la avanzai anche io qualche anno fa. Adesso in varie realtà scolastiche è stata accolta con entusiasmo. Al "Berchet" per tre giorni, fra Sant'Ambrogio e Natale, con decine di ospiti ed esperti si parlerà di Pacs, Iraq, diritti...inoltre il Dirigente pensa anche ad uno scantinato da far gestire agli studenti per "trasformarlo" in una sala prove e ad una parete su cui dipingere. La motivazione? "Questa à un'opportunità preziosa per noi educatori. Cerchiamo di trasformare la scuola in un luogo più amicale. Il '68 è servito anche a questo". Si possono tranquillamente trovare anche soluzioni che vadano "oltre" o che , al contrario "si fermino prima". Comunque una novità su cui riflettere. Le "vecchie occupazioni" sono ormai un retaggio del passato, un elemento nostalgico di qualche genitore che sprona il figlio ad imitarlo, o anche il desiderio di qualche adolescente del duemila. Sicuramente "la vecchia occupazione" mantiene quel quid di romantico, di anticonformista, ma, appunto, anche di antico. Noi giovani dobbiamo provocare, soprattutto inventare, non è bello riprendere modelli del passato e riproporli uguali oggi. Viva la novità, viva anche il rischio (da esercitare con la testa sulle spalle, tradotto: non è necessario distruggere le aule, bruciare i registi o allagare i bagni per provare un nuovo "brivido"...). Novità, novità, novità. L'ultimo anno di Liceo, organizzammo un'assemblea dal titolo "Uno sguardo al passato per progettare il futuro". Bene, guardiamo, anche per organizzare i "nostri" spazi all'interno della scuola, al passato, ma teniamo bene in evidenza che la nostra dimensione deve essere il futuro. Buona domenica.

