domenica, 22 ottobre 2006

il caffè della domenica  di Antonio Campati

la frivolezza.

Per varie ragioni, anche questa settimana si sono create  alcune condizioni che mi avrebbero impedito di riempire questo consueto spazio domenicale. Dal momento che la prossima settimana, il "caffè", molto probabilmente, non ci sarà, non potevo permettermi di negarlo per tre settimane consecutive. Per evitare i "rimproveri" (!) della scorsa settimana, pochi minuti fa, mi sono messo a pensare per cercare di trovare qualcosa da scrivere...capisco che non sia una bella cosa a dirsi, ma mantenere una "rubrica" (che parolone!!!) non è semplice. In effetti, non è proprio vero che non ci sia nulla di cui parlare, probabilmente ci sono troppe cose di cui scrivere ed è difficile scegliere. Ma qualcosa a cui dedicare questo "caffè" mi era venuta alla mente pochi giorni fa leggendo un commento al precedente post. Precisamente pensavo alla considerazione di MrAsp sulla frivolezza. Che bella parola "frivolezza". Da buon navigatore, la prima cosa che ho fatto è andare a cercare su "google" il termine. Fra i primi risultati,mi ha colpito una definizione di frivolezza tratta da un sito che non conosco (www.compagnosegreto.it) : luogo mentale e di stile dove l’intelligenza dovrebbe sapere pur rifugiarsi benissimo, come un uccellino nel suo bosco. Tanto più quando imperversano certi temporali storici. Non mi sono soffermato sull'autore della massima, ma l'ho semplicemente riportata. Una definizione, semplicemente, ricca. Questo luogo mentale e di stile dove l'intelligenza dovrebbe saper pur rifugiarsi. Quali saranno questi "temporali storici"? Immaginiamoli, adattiamoli a ciò che vogliamo. A volte anche con delle fesserie (forse, soprattutto con quelle) si può imparare qualcosa. Buona domenica (ovvero, vista l'ora, buona serata).

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lunedì, 16 ottobre 2006

"pentole e  bicchieri sono lì da ieri, esco a far la spesa, poi..."

Giustamente mi hanno fatto notare come ieri non abbia rispettato la scadenza del "caffè della domenica". Agli assidui (!!!) lettori chiedo scusa, cause di forza maggiore (non ero a casa) mi hanno impedito di essere puntuale, provvedo con qualche considerazione. Molto probabilmente avrei dedicato lo spazio domenicale alla serie tv "i Cesaroni". I casi della vita vogliono che, a volte (ma solo a volte) è meglio attendere e conoscere più in profondità ciò che ci interessa. Infatti oggi ho scoperto molte cose in più... . Confesso: seguo "i Cesaroni". Alcuni amici mi hanno "deriso" per giorni...salvo poi, la settimana scorsa, essere sommerso da messaggi sul cellulare nel momento topico della puntata...non ero l'unico che seguiva la fiction. In effetti, come sapete, non amo tanto questi programmi, ma -si dice- quando si cominciano a vedere... . Comunque, ieri sera non sono arrivato in tempo neppure all'appuntamento con la serie di canale 5. Oggi, come dicevo prima, ho cominciato a "navigare" in rete e, sorpresa delle sorprese, ho trovato, oltre al sito ufficiale (www.icesaroni.it) vari blog e siti dedicati ai personaggi della serie, specialmente a Marco (i fedelissimi possono capire...). Ecco, io continuerò a seguire "i Cesaroni", sedendomi sulla poltrona con l'obiettivo di rilassarmi, farmi due risate e seguire la saga amorosa (tanto per rassicurare chi mi considera un "cuore di ghiaccio"... - a proprosito...la segretaria & c. ...?!?) di Marco e Eva. Concludo con la speranza anche di aver accontentato coloro che considerano il mio blog "serioso"...ogni tanto, in effetti, un po' di frivolezza è necessaria. ilb.

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martedì, 10 ottobre 2006
appello.
Paolo Messa -curatore di "formiche"- e Daniele Capezzone - Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera- hanno lanciato un appello "ai volenterosi" che è possibile leggere sia sul sito del quotidiano "il foglio" (www.ilfoglio.it) sia sul sito della rivista "formiche" (www.formiche.net). L'iniziativa ha riscosso un notevole successo e continua a ricevere adesioni anche in queste ore. ilb.
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domenica, 08 ottobre 2006

il caffè della domenica  di Antonio Campati

Alleanza Nazionale, a Roma, discute sul suo futuro. L'elemento più significativo che è emerso dal dibattito inaugurato a luglio dal Presidente Gianfranco Fini è rappresentato dalla prospettiva di far confluire la formazione nata a Fiuggi pochi anni fa nel Partito Popolare Europeo. Il progetto è ambizioso, non privo, però, di ostacoli, per dir così, interni ed esterni. I primi sono sintetizzati tutti dallo scetticismo nei confronti di questa proposta manifestato da una parte (credo minoritaria nel partito) che non vede come naturale continuazione della storia del partito della destra italiana l'adesione al PPE. Gli ostacoli esterni, non ancora troppo evidenti, saranno quelli che nasceranno dalle reazioni delle altre formazioni europee (e probabilmente anche nostrane) che già aderiscono alla grande casa dei popolari europei. Ricordo le difficoltà che dovette superare Forza Italia quando si prefisse lo stesso obiettivo, che poi raggiunse con successo. In prospettiva l'idea è lodevole. Nonostante ciò, vedo nella tattica del Presidente Fini un'uleriore tappa del percorso che dovrebbe "sdoganare" (bruttissimo termine) il suo partito e farlo diventare a tutti gli effetti un moderno partito della destra europea. Naturalmente se ciò dovesse riuscirgli, potrebbe lui stesso godere dei frutti della "vittoria". Il che non sarebbe poco, vista la costante fibrillazione del centrodestra di casa nostra. Personalmente credo che se Gianfranco Fini riuscisse in questo intento, ne guadagnerebbe non solo il suo partito, ma la politica italiana. Certo, occorre far fronte a coloro i quali sostengono che Fini stia portando Alleanza Nazionale verso lidi fin troppo moderati. Credo sia un'accusa non vera. Fini proietta le sue idee nel futuro mantenendo fermi i principi costitutivi di un partito come quello che guida. Se a proporre un approdo nel PPE fosse stato un altro personaggio casomai digiuno dall'esperienza del Movimento Sociale, probabilmente anche io mi sarei posto seri dubbi sul reale significato di una tale prospettiva; siccome il timoniere è Fini non ho dubbi che un uomo con una storia così densa di politica alle spalle possa condurre il suo partito in una casa che non le appartiene. Buona domenica.

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sabato, 07 ottobre 2006

libro.

Qualche settimana fa (precisamente domenica 10 settembre) nel primo pomeriggio ho fatto una piacevole passeggiata sotto i portici di piazza Diaz a Milano. La seconda domenica di ogni mese, infatti, si rinnova l'appuntamento con un ricco mercatino dei libri, specialmente antichi e rari. Librerie specializzate e non espongono centinaia di testi. Un momento molto piacevole (sempre più spesso unico) per gli appassionati. Invece che comperare uno fra i tanti libri datati (anche perchè -giustamente- molti riservati ai collezionisti, quindi acquistabili con somme di denaro non indifferenti), mentre mi avviavo ad uscire dal percorso culturale, ho preso alla modica cifra di 2 euro, a fronte degli undici di copertina, un libro pubblicato poco prima delle ultime elezioni politiche. Un libro nuovo (perchè uscito meno di un anno fa), ma contemporaneamente -per alcuni aspetti- già vecchio. Il libro in questione è "Centro contro Centro" (Johan & Levi editore), è una raccolta di interviste di Alessandro Barbera a Giuliano Amato, Tito Boeri, Enrico Letta, Angelo Panebianco, Gianfranco Pasquino, Giovanni Sartori, Bruno Tabacci, Giuseppe Tesauro, Giulio Tremonti, Giacomo Vaciago. Personaggi illustri intervistati sul "futuro del nostro Paese". A domande, generalmente, molto dirette, seguono risposte mirate; contrassegno questo della chiarezza dei ragionamenti esposti. Prima ho scritto che è un libro "vecchio" sotto alcuni punti di vista, mi spiego: alcuni scenari prospettati non hanno trovato riscontro nella realtà, per cui possono apparire delle impostazioni risultate sbagliate. Ma oggi, quindi dopo che le elezioni si sono tenute, sarebbe bello riprendere spunto da quelle interviste per meditare su temi che -per dirla con una 'frase fatta'- sono di scottante attualità. ilb.

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giovedì, 05 ottobre 2006

Settimana movimentata su tutti i fronti. La finanziaria è al centro delle discussioni: in televisione, nei bar, sui mezzi pubblici, nelle università. Ridiamo, per non piangere. Simpatico l'sms che circola sui cellulari: "messaggio per i comunisti: ora che il tuo governo ha mandato i soldati in Libano, ora che sta per tagliarti le pensioni, ora che ti obbligherà a pagare con assegni, ora che ha liberato ladri, assassini e truffatori, ora che stabilirà per legge il periodo delle tue ferie, ora che aumenterà le tasse, toglierà fondi ai comuni...ammettilo: inizi a sentirti un po' coglione? Beh, qualcuno ti aveva avvertito...". Grande confusione, grandi manovre. Attendiamo la legge nella discussione in Parlamento. ilb.

 

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domenica, 01 ottobre 2006

il caffè della domenica  

Purtroppo il bel sole che splende nel mio Abruzzo, oggi non arriva con i suo raggi anche nella grigia Milano. Peccato. Assieme alla settimana, abbiamo archiviato anche il mese di settembre. Questa è stagione di nuovi libri. Si continua a parlare del romanzo del sindaco di Roma; ieri Adriano Sofri ne ha parlato in un lungo articolo su "il Foglio". Susanna Tamaro, per la casa editrice Rizzoli, ha pubblicato il suo nuovo romanzo "Ascolta la mia voce" (prima pagina cultura del Corsera). Nei prossimi post altri "suggerimenti". Buona domenica. ilb.

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