venerdì, 21 luglio 2006

lascio indelebile negli annali il primo periodo di università. con l'esame di oggi si conclude un anno (!) milanese. adesso (meritate) vacanze. già mi immagino sulla riva del mare di casa...o a respirare l'aria pura della mia montagna...e quest'anno anche la possibiltà di consumare piacevolissimi giorni a lisbona. insomma le opportunità di riposo ci sono. questo post lo dedico alla frivolezza delle vacanze, al mare, ai monti, alle colline... c'è molto da raccontare, da analizzare, da interpretare, ma tutto ciò lo lasciamo lievitare ancora per un po', quindi gli aggiornamenti non saranno molto frequenti in questo periodo. buone vacanze! ilb.

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domenica, 16 luglio 2006

il caffè della domenica     di antonio campati

il caffè della domenica lo gusto ancora a milano. la prossima settimana lo assaporerò a pochi metri dal mare abruzzese. quindi, anche il caffè andrà in vacanza per qualche settimana. lo dico soprattutto ai "fedelissimi" (in primis a filippo). questa setimana procediamo un po' alla rinfusa. leggo sull'ottimo inserto "domenica" del "Sole 24Ore" un articolo di Emilio Gentile sull'identità nazionale: "da Mazzini al Duce, fino ai partiti della Repubblica, tanti hanno provato a <<fare gli italiani>> senza riuscirci. adesso sembra che il successo del Mundial abbia unificato un Paese diviso. Ma i precedenti storici non sono incoraggianti". per la serie"suggerimenti letture estive" si segnala il libro fresco di stampa di gian antonio stella "avanti popolo" (rizzoli) sui vizi e virtù dei personaggi del centrosinistra al governo. il libro nasce dopo "tribù" che raccoglieva ritratti "spregiudicati" dei personaggi del centrodestra. una brutta notizia: leggo della situazione disastrosa in cui versa il chieti calcio. come sapete non ne capisco nulla (o quasi) di calcio, ma da quello che ho letto ci sono serie possibilità secondo le quali la squadra abruzzese dovrà forzatamente stare in panchina per il prossimo anno "calcistico" oppure giocare in una categoria non professionale. mi dispiace. mi discpiace -e non è retorica- soprattutto per i tifosi. conosco alcuni chietini fortemente orgogliosi della loro identità neroverde. ci auguriamo che questo brutto capitolo calcistico si possa chiudere nel modo meno doloroso possibile in base alle prospettive attuali. buona domenica. ilb.

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lunedì, 10 luglio 2006

Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di
Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la
Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l'Unione, e l'amore
Rivelano ai
Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è
Legnano,
Ogn'uom di
Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman
Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I
Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò

ilb.

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domenica, 09 luglio 2006

il caffè della domenica     di antonio campati

                                

attesa

noi italiani siamo unici. oggi tutti (o quasi) i giornali -giustamente- danno ampio risalto alla partita di questa sera. ci uniamo anche noi, nel nostro piccolo, dedicando questo "caffè" agli azzurri. è vero: noi puntiamo -come abbiamo fatto sino ad oggi- sul gruppo, loro su uno (zidane).  e come si dice, il gruppo è quello che conta. autogrill, stilisti, agenzie di telefonia mobile, sponsor ufficiali (una pagina intera di giornale), agenzie assicurative, società bancarie, supermercati e ipermercati "orgogliosamente italiani", negozi di poltrone, patatine...praticamente tutti hanno acquistato uno spazio per fare il loro "in bocca al lupo".  il tricolore sventola dalle finestre e dai balconi. tutto è pronto. buona partita. ilb.

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martedì, 04 luglio 2006

 

Pizza, mandolino e gol.

 e adesso dobbiamo vincere la finale. si, dobbiamo. le emozioni ieri sera sono state tantissime. chi scrive è uno che di calcio ne capisce quasi niente, ma vedendo la partita ha intuito visibilmente la superiorità tecnica della nostra nazionale. mi spiace per gli amici tedeschi, ma non sono in sintonia con qualche commentatore che li ha definiti "equilibrati", per me non lo sono stati. molte situazioni fallose, quindi molto nervosismo e -diciamolo pure- poca signorilità. le critiche anch'esse poco signorili non mi sono piaciute, ma a tal rigurdo parla il titolo di questo blog. ma torniamo all' "auspicio categorico" di apertura. ieri sera e per tutta la notte i tifosi hanno gioito, da milano in giù. vedere le nostre bandiere sventolare contemporaneamente a piazza duomo a milano, al circo massimo a roma e in altre centinaia di piazze d'Italia rappresenta la gioia. non devono essere (e non lo saranno) le parole di cricostanza che devono descrivere questi momenti. siamo reduci da esperienze per nulla brillanti per il calcio di casa nostra. chi ha sbagliato deve pagare. i processi continuino e -come si dice- facciano il loro corso. noi tifosi vogliamo riscattarci, con il tricolore. francamente mi viene da ridere quando vedo tutti quei ragazzi e ragazze (moltissime queste ultime) con la nostra bandiera in mano, che esultano, che ridono, che piangono di gioia, mi viene da ridere perchè penso a tutte quelle cazzate che ci raccontano ogni tanto su noi italiani, su quelli "del nord" e su quelli "del sud" (e come nelle previsioni del tempo, noi "centrali" non veniamo citati...). cavolate che vogliamo che ci raccontino, perche poi un agrande, bella vittoria ci unisce nella diversità. dobbiamo riscattarci, crediamoci, vinciamo. una vittoria dell'Italia è bella, emozionante, tutti hanno vinto, non hai la preoccupazione di avere un vicino di casa che non sia felice e che ti maledice perchè urli e gioisci. tutti siamo felici, non ho sentito più neppure quelli che tifavavo l'ultima volta per i nostri avversari. se ci sono stati adesso non verranno fuori, e fanno bene. insomma, dobbiamo vincere perchè non è un sogno irrealizzabile se dico che dopo un'ottima finale, facciamo finta di "rifondare" il calcio, di trovare nuove regole e soprattutto di applicarle. e poi l'Italia ha bisogno di una buona dose di emozioni. ieri sera abbiamo assunto una piacevollissima dose. ilb.

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domenica, 02 luglio 2006

il caffè della domenica     di antonio campati

Diversi giornali, in questi giorni (come tutti gli anni in questo perodo), forniscono “consigli di lettura” per l’estate che è entrata (quasi) nel vivo. Anch’io mi cimento in questo “sport”, ma non per riempire lo spazio del “caffè della domenica”, ma perché sono in uscita veramente dei libri molto interessanti. Premetto che non ho letto tutti i testi che vado ad elencare, ma di ciascuno ho letto almeno una recensione. Ma mi auguro comunque di leggerli. Proseguo in ordine sparso. Edito dalla casa editrice Bompiani, “Non capisco il mondo arabo” di Tahar Ben Jelloun: un dialogo fra due adolescenti, sulla scia del “Razzismo spiegato a mia figlia”. Da leggere il campione di vendite in pochi giorni “Io amo l’Italia. Ma gli italiani la amano?” di Magdi Allam (Mondadori). Per chi ama la letteratura, impedibile è “Una famiglia particolare” di Alexandre Jardin (Bompiani), il titolo non attira affatto, ma il contenuto leggo sia interessante soprattutto perché segnerà il passo nell’ambito della letteratura francese. Consigliabile anche l’autore perennemente in classifica, Andrea Camilleri con “La vampa d’agosto” (Sellerio). Per chi si vuole cimentare in una riflessione filosofico-teologica, “Dove fede e ragione si incontrano?” (San Paolo edizioni) pubblicazione dei testi degli interventi di Bruno Forte e Giulio Giorello ad un incontro di qualche mese fa in Duomo a Milano, arricchita con altri interventi e documenti.

Per tornare un po’ indietro con le uscite, segnalerei il bel libro di Sergio Romano “Libera Chiesa. Libero Stato?” (Longanesi). Per chi si vuole divertire a leggere storie intriganti sulla “razza” più discussa del nostro Paese “Democristiani immaginari” di Marco Damilano (Vallecchi). Come scrivevo qualche post fa, attendiamo il vincitore del Premio Strega, intanto però, vinca o no, il libro di Rossana Rossanda è da leggere: “La ragazza del secolo scorso” (Einaudi). Mi fermo. Credo che si possa trascorrere una piacevole estate. ilb.

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