la letizia a milano.
alla fine qui a milano ha vinto letizia moratti. primo sindaco donna della città. a giochi conclusi, si deve formulare un vivo complimento allo staff del nuovo primo cittadino: è stata condotta una campagna elettorale impeccabile. dopo tante voci, prima di natale, una mattina i milanesi si sono svegliati e hanno trovato la fotografia del candidato del centro-destra sui muri, coalizione compatta (hanno tentato di sfaldarla in piena gara, ma non ci sono riusciti), campagna organizzata in fasi (ascolto, organizzazione del programma, pubblicizzazione del programma), stile sobrio e signorile, alle provocazioni ("puttana", "stronza", "hai svenduto la scuola", "padrona" ... condite da buona dose di fischi e urla) la letizia ha risposto, anche dopo le dure contestazioni del 25 aprile e del 1 maggio, "i fischi fanno parte della democrazia". punto. ha scelto le provocazioni alle quali rispondere: a "le invasioni barbariche" ferrante -credo involontariamente- ha detto "si, le donne sono sempre un passo indietro a noi uomini"... e lei, la letizia, due giorni dopo al palalido con abito fin troppo frizzante (a movimenti troppo spensierati, l'omebico era bene in vista), ha risposto urlando "noi donne siamo non uno, ma dieci passi avanti !!!" e giù un tripudio di appalusi. il programma (ma chi lo legge?!?) realizzato in modo chiaro e semplice. non da ultima, l'attenzione ai giovani, con una lista confezionata ad hoc. insomma una campagna elettorale "studiata" e riuscita bene. ma dall'altra parte l'ex prefetto ferrante ha fatto la sua parte, ha dovuto pagare le conseguenze che derivano da una variopinta situazione all'interno della coalizione che, paradossalmente, ha pesato di più rispetto alla situazione nazionale. spesso si è notato un certo imbarazzo a esporre le idee con chiarezza a causa della presenza di frange troppo diverse fra loro. vista la situazione nelle altre grandi realtà cittadine, l'unione poteva affermarsi anche a milano, ma con uno sforzo enorme, che non c'è stato, che doveva tendere a scardinare quel rapporto ormai consolidato tra i milanesi e il centro-destra.
nel caro abruzzo, la campagna elettorale terrà ancora banco fino al ballottaggio nelle realtà più grandi della provincia di chieti, nei piccoli centri non c'è stata una omogenea conlusione a favore delle amministrazioni uscenti. qualche sorpresa non è mancata.
un anno fa, si era tutti in attesa dell'esame di stato (da oggi in vendita, edito da mondadori, "notte prima degli esami" testo ripreso dal film di qualche mese fa), ma prima ancora della "medea". ricordi. ilb.

