(quel) fenomeno (di) vespa
in questi giorni bruno vespa è onnipresente come ospite nelle trasmissioni rai. è uscito ( edito da mondatori rai-eri ) il suo ultimo libro ed è invitato per presentarlo. campione di vendite negli anni passati, anche quest'anno, stando agli ultimi dati, gli italiani gradiscono leggere le pagine del giornalista abruzzese. ma c'è chi vespa non lo può proprio digerire. perchè? per rispondere occorre selezionare questa categoria in tre sezioni: la prima è composta da quelli che o per sentito dire o per omologarsi alla massa, appena sentono nominare il nome del conduttore di "porta a porta" hanno un attacco di allergia; la seconda (strattamente connessa alla prima) è convinta che vespa sia "di parte" per cui siccome è "di" berlusconi e poichè berlusconi è il male, allora vespa è suddito del male; per ultima c'è la categoria di quelli che veramente non sono appassionati a vespa, ritengono che il suo modo di fare televisione non sia il migliore possibile e che una presenza eccessiva può danneggiare sia lui sia la qualità del prodotto. quest'ultima sezione è la meno numerosa ed è quella composta da quelle (poche) persono che ragionano obiettivamente.
ma vespa è anche amato. in libreria più di una volta ho sentito dire che oramai si compra il libro di vespa per consuetudine, per regalarlo a natale a parenti ed amici, perchè, dicono, in fin dei conti "porta a porta" è bella e, a mio avviso, è seguita proprio perchè una sera ospita berlusconi e la sera successiva qualche personaggio dell'isola, un'altra sera prodi e la sera successiva flavia vento e la ventura... . una televisione leggera e allo stesso tempo impegnata a far riflettere. "porta a porta" è vincente perchè spesso rappresenta il nostro paese: la sua frivolezza, la sua serietà, il mescolamento fra sacro e profano, fra andreotti e valeria marini. così mentre ci abbandoniamo sulla poltrona a piacevoli pensieri quando crediamo di essere su "l'isola dei famosi", o ci appassioniamo quando assistiamo ad un dibattito politico, possiamo stare tranquilli che prima o poi un campanello suonerà e chi entrerà ci ricorderà che è quasi l'una di notte e domani ci dobbiamo alzare...(ma non dormiamo senza la buonanotte del vespone nazionale!!!) . ilb.
p.s. : il titolo lo si può leggere con o senza le parole fra parentesi.


il caro luciano ha ragione quando sostiene che non se la sente di dimettersi da sindaco, passeggiare con la moglie e i figli e farsi dire che è un "carrierista", ma probabilmente qualora venisse eletto deputato, credo che per strada non ci potrebbe più andare non per le critiche per aver abbandonato palazzo di città, ma per l'imbarazzo nel ricevere tanti complimenti che, per quel poco che lo conosco, sicuramente si meriterebbe da parlamentare (almeno per la sua straordinaria capacità di saper vendere il "prodotto"politico - ciò detto come complimento, lungi dall'essere un'ironia). il rifiuto sembra irrevocabile..., vedremo. passando nella mia cara provincia di chieti, la situazione è capovolta: coletti si dice pronto a lasciare per candidarsi nuovamente al senato. dopo i pochi mesi di presidente della provincia si ritiene soddisfatto di aver allevato un gruppo di giovani pronti ad emergere.
la questio è un po' più complessa..., ma qui nulla (mi pare) sia dato per certo. anche in questa situazione è il caso di dire... chi vivrà vedrà!!! ilb.
)due ......... . tra l'altro sembra un fotomontaggio. sullo sfondo le mura storiche...il portone imponente... . quanti voti persi se avessimo adottato la strategia della fotografia dei "bravi ragazzi"!!!la nostra cara e affettuosa fotografa ufficiale ancora aveva tutta la grande esperienza che invece oggi può vantare. ilb. 
