mercoledì, 21 dicembre 2005

(quel) fenomeno (di) vespa

in questi giorni bruno vespa è onnipresente come ospite nelle trasmissioni rai. è uscito ( edito da mondatori rai-eri ) il suo ultimo libro ed è invitato per presentarlo. campione di vendite negli anni passati, anche quest'anno, stando agli ultimi dati, gli italiani gradiscono leggere le pagine del giornalista abruzzese. ma c'è chi vespa non lo può proprio digerire. perchè? per rispondere occorre selezionare questa categoria in tre sezioni: la prima è composta da quelli che o per sentito dire o per omologarsi alla massa, appena sentono nominare il nome del conduttore di "porta a porta" hanno un attacco di allergia; la seconda (strattamente connessa alla prima) è convinta che vespa sia "di parte" per cui siccome è "di" berlusconi e poichè berlusconi è il male, allora vespa è suddito del male; per ultima c'è la categoria di quelli che veramente non sono appassionati a vespa, ritengono che il suo modo di fare televisione non sia il migliore possibile e che una presenza eccessiva può danneggiare sia lui sia la qualità del prodotto. quest'ultima sezione è la meno numerosa ed è quella composta da quelle (poche) persono che ragionano obiettivamente. ma vespa è anche amato. in libreria più di una volta ho sentito dire che oramai si compra il libro di vespa per consuetudine, per regalarlo a natale a parenti ed amici, perchè, dicono, in fin dei conti "porta a porta" è bella e, a mio avviso, è seguita proprio perchè una sera ospita berlusconi e la sera successiva qualche personaggio dell'isola, un'altra sera prodi e la sera successiva flavia vento e la ventura... . una televisione leggera e allo stesso tempo impegnata a far riflettere. "porta a porta" è vincente perchè spesso rappresenta il nostro paese: la sua frivolezza, la sua serietà, il mescolamento fra sacro e profano, fra andreotti e valeria marini. così mentre ci abbandoniamo sulla poltrona a  piacevoli pensieri quando crediamo di essere su "l'isola dei famosi", o ci appassioniamo quando assistiamo ad un dibattito politico, possiamo stare tranquilli che prima o poi un campanello suonerà e chi entrerà ci ricorderà che è quasi l'una di notte e domani ci dobbiamo alzare...(ma non dormiamo senza la buonanotte del vespone nazionale!!!) . ilb.

p.s. : il titolo lo si può leggere con o senza le parole fra parentesi.

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sabato, 17 dicembre 2005

d'alfonso resta, coletti (ri)parte.

apprendo dalla stampa regionale (abruzzese) che il sindaco di pescara luciano d'alfonso rinuncia alla candidatura al parlamento. perchè? perchè non vuole lasciare la sua citta che lo ama e lo ritiene prezioso per il suo sviluppo. è vero, ma è anche vero - come ha ricordato remo gaspari - che il tempo passa e "big luciano" deve spiccare il volo. un carisssimo amico di francavilla, quando d'alfonso vinse le elezioni a pescara scrisse che quella vittoria rappresentava un vero e proprio "guaio", per il centrosinistra e, più in generale, per l'abruzzo. in realtà le elezioni amministrative del capoluogo adriatico segnarono l'inizio sia di molte turbolenze per il centro-destra sia di molte situazioni "difficili" per il centrosinistra (se luciano fosse diventato presidente della regione che posizione avrebbe assunto per quanto rigurda i giochi del mediterraneo?!? la stessa dell'attuale presidente???).  il caro luciano ha ragione quando sostiene che non se la sente di dimettersi da sindaco, passeggiare con la moglie e i figli e farsi dire che è un "carrierista", ma probabilmente qualora venisse eletto deputato, credo che per strada non ci potrebbe più andare non per le critiche per aver abbandonato palazzo di città, ma per l'imbarazzo nel ricevere tanti complimenti che, per quel poco che lo conosco, sicuramente si meriterebbe da parlamentare (almeno per la sua straordinaria capacità di saper vendere il "prodotto"politico - ciò detto come complimento, lungi dall'essere un'ironia). il rifiuto sembra irrevocabile..., vedremo. passando nella mia cara provincia di chieti, la situazione è capovolta: coletti si dice pronto a lasciare per candidarsi nuovamente al senato. dopo i pochi mesi di presidente della provincia si ritiene soddisfatto di aver allevato un gruppo di giovani pronti ad emergere. la questio è un po' più complessa..., ma qui nulla (mi pare) sia dato per certo. anche in questa situazione è il caso di dire... chi vivrà vedrà!!! ilb.

                                                 

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venerdì, 16 dicembre 2005

Cliccando sulla cartella che sul computer raccoglie alcune riflessioni che poi compaiono sul blog, mi è caduto l’occhio su questo “pensiero” che ho scritto nell’agosto scorso. Per qualche motivo che non ricordo, non è stato inserito in questa pagina, lo faccio oggi non per riciclarlo, ma per far riflettere su temi di strettissima attualità che, nonostante siano passate settimane, non sono neppure tanto diversi… . ilb.

 

 

QUESTIONE DI TORMENTONI

 

 

È l’estate senza il tormentone musicale. Ma è comunque un’estate tormentata. Questa volta non da una qualche canzonetta (senza alcuna offesa), ma dalle intercettazioni telefoniche. Probabilmente sarebbe stato meglio avere la nausea di qualche singolo musicale di casa nostra. Sembra tutto costruito a bella posta. Con quale disposizione avemmo letto i messaggini della “finanzata” d’Italia al suo uomo  se fossimo stati avvolti dalla sciarpa e coperti dal cappello? Invece sotto l’ombrellone o sdraiati sulla poltrona in montagna (come me) ci sentiamo un po’ paparazzi e un po’ turbati per l’inevitabile violazione della famigerata privacy. Anche i più grandi quotidiani si travestono in estate da rotocalchi con la speranza che il lettore legga le notizie come appunto fossero scritte sui rotocalchi, altrimenti i dubbi diventerebbero veramente fin troppo numerosi. Mi unisco al gruppo (numeroso) capitanato da Sergio Romano di quelli che di queste scalate alle società non ci hanno capito un bel fico secco. In Europa qualcuno, anche senza licenza, ci sbeffeggia in continuazione e noi, da bravi italiani, passiamo oltre perché prima o poi, quel giornale può servirci, casomai qualche giorno prima delle elezioni e dunque non ce lo possiamo inimicare. Ogni giorno chiediamo chiarezza. Ma a quanto pare nessuno ce la vuole dare. Il “problema Italia” non vuole essere risolto, ovvero non si può risolvere. Che fare? Ridisegnare gli “equilibri” socio – politico - economici. Come? Con serietà cominciando da subito – prima che sia troppo tardi – a “riassettare” gli schieramenti dei due poli. Anche questo diventerà un tormentone, certamente, però, più comprensibile ai più e dunque più appassionante. Seguiranno a ruota nuovi rapporti con il mondo della finanza, dell’imprenditoria e della comunicazione. Perché ad oggi regna solamente tanta confusione che è frutto di una grande “questione”, questa volta non morale.

 

ilbalenottero.

 

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mercoledì, 14 dicembre 2005

GOSSIP: le fotografie nascoste...

visitando l'archivio fotografico dell'amico donato, ho scovato questa fotografia. PER FORTUNA che non l'abbiamo utilizzata per la campagna elettorale all'interno del liceo lo scorso anno scolastico. sinceramente, sembriamo (attenzione sembriamo!!! )due ......... . tra l'altro sembra un fotomontaggio. sullo sfondo le mura storiche...il portone imponente... . quanti voti persi se avessimo adottato la strategia della fotografia dei "bravi ragazzi"!!!la nostra cara e affettuosa fotografa ufficiale ancora aveva tutta la grande esperienza che invece oggi può vantare. ilb. 

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sabato, 10 dicembre 2005

daria e le sue invasioni

oramai sono uno spettatore de "le invasioni barbariche" (il venerdì alle 21:30 su la7). daria bignardi -la presentatrice- se in un primo momento mi sembrava un po' antipatica, adesso la sto rivalutando...(ma naturalmente il mio giudizio vale più o meno zero).

ieri sera nella prima parte della trasmissione si parlava di sesso, chiesa, preti. ospiti un agitato (tanto da rasentare la malesucazione) aldo busi, daniele capezzone, luigi amicone ed elisabetta gardini oltre a tre ospiti "testimoni" delle loro esperienze. un dibattito sconcertante, che ha prodotto (tanto) imbarazzo nella cara daria e ancor più nei telespettatori. due schieramenti contrapposti -i buoni e i cattivi, a seconda delle proprie convinzioni- si scontravano con colpi bassi, degni da discussioi "da bar" - molto più accantivanti ed emotivamente coinvolgenti, soprattutto quelle nel locale di nocciolina - . sicuramente però gli ospiti hanno interpretato bene il senso della trasmissione: barbari all'assalto! ilb.

 

 

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martedì, 06 dicembre 2005
            
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martedì, 06 dicembre 2005

casini e la strada maestra

paolo franchi sul "corriere della sera" si domanda dove vada in marcia casini. un editoriale che per alcuni versi pone al lettore ulteriori interrogativi, invece di delineare una strada da seguire per risolvere quelli posti dallo stimato giornalista. casini marcia verso un partito ispirato cristianamente (con una forte struttura etica e non bigotto) che possa raccolgiere i moderati (tanti) che ci sono nel nostro paese. lo schema "delle tre punte" adottato dal centro-destra per le prossime elezioni politiche è originale e padre di molte, probabili, sorprese. con il nuovo sistema elettorale che sarà esaminato al senato questa formula dei tre competitori sembra la più adatta, ma attenzione a non equivocare (volutamente) le parole del presidente della camera. casini ha detto che chi avrà un significativo progresso in termini di voti può aspirare a guidare la coalizione con maggiori probabilità di chi è leader di un partito che ha perso consensi. naturalmente i più "maliziosi" hanno costruito un castello di ipotesi fin troppo banale, direi un castello di carta. hanno detto - a volte anche con un pizzico di ironia - allora un partito che prima aveva l'uno per cento, se arriva a toccare il due, può avere l'esclusiva sulla coalizione. capite bene che non è così. si parla di partiti significativamente più grandi che fanno capo ai tre leader (casini, fini, berlusconi). si profila davanti ai nostri occhi una campagna elettorale molto vivace. si spera non solo di polemiche e "fraintendimenti". ilb.

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sabato, 03 dicembre 2005

la lettera di franco schiavese ha provocato (e continua a provocare) tante reazioni che mi giungono tramite e-mail e sms - qualcuna anche per telefono. il nostro blog si allarga a tanti altri amici... in questi giorni sta partendo una "campagna pubblicitaria" (si spera) molto utile. ilb. antoniocampati@libero.it

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