sabato, 26 novembre 2005

Come promesso, pubblico la lettera di un mio amico milanese.

Buona lettura!  Ilb.

Caro balenottero,

chiedo ospitalità sul tuo blog per fare delle riflessioni che potrebbero sembrare ovvie, ma dal mio modesto punto di vista non lo sono affatto. Premetto che per scrivere questa lettera non ho indossato il cappello del moralista di turno. Non ne sono in grado e la mia giovane età non me lo consentirebbe neppure. Di qui a qualche mese si svolgeranno le elezioni politiche. Purtroppo la campagna elettorale è cominciata in largo anticipo e con essa inevitabilmente anche quella che nel gergo dei tecnici, in questi anni, è chiamata la “campagna acquisti”. Molti – fin troppi – cercano riparo sotto l’ombrello del presunto vincitore di turno. Oramai è un’abitudine consolidata e appunto per questo se non si corre al riparo subito, rischia di diventare obbligatoria consuetudine. L’ideologia che sostiene la fine delle ideologie è spesso utilizzata per giustificare i cosiddetti “cambi di casacca”. Ad essa va aggiunta la anormale situazione che si verifica in Italia dove persone con le stesse aspettative, con gli stessi, tanto blasonati, valori si trovano divisi in due poli differenti. Ma entrambe queste nobili ragioni non sono condizioni sufficienti e necessarie per, come dire, “giustificare” scelte non sempre meditate. La decisione del singolo va comunque sempre rispettata, ma non si può omettere il sospetto che induce a pensare che il passaggio avviene non per ideali e valori ma per – diciamola questa brutta parola – opportunismo. Occorre tornare a ragionare politicamente, rispolverando, anche se non troppo, lo spirito di appartenenza al partito, il che oggi potrebbe equivalere a rimanere e militare con orgoglio nel partito anche quando questo non naviga in buone acque, anche perché se ci si vuole misurare con gli altri e studiare il proprio indice di passione e capacità politica si deve rimanere e “combattere” nel proprio partito. Conosco tanti amici che hanno cercato di rimanere nel partito in cui militavano e sono, anche se dopo tante difficoltà, riusciti ad affermarsi con, credo io, maggiore soddisfazione di quanto ne avrebbero provata se fossero fuggiti in altri lidi. Franco Schiavese

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lunedì, 21 novembre 2005

Follini riparte con "Fondazione Formiche"

3-4 dicembre presentazione a Roma nuova formazione e logo

Marco Follini   Marco Follini  
 
"Una semplice 'f', ma con il punto esclamativo: sarà
questo il simbolo della 'Fondazione Formiche', il nuovo gruppo con cui Marco
 Follini torna a fare politica": l'anticipazione e' di 'Vanity Fair'.
''La Fondazione, di cui Follini sara' presidente, e' una onlus che prende il nome
 da Formiche, il bimestrale sulla politica di centro fondato nel 2004''.
La presentazione della fondazione avverra' in una manifestazione a Roma
il 3 e il 4 dicembre. ''Sara' un luogo dove aggregare alla politica persone
che non si avvicinerebbero a un partito'', dice Follini a Vanity Fair al quale
 confida che dopo le dimissioni da segretario dell'Udc la sua vita e'
molto cambiata:: ''I cellulari non suonano piu' come prima. Prima c'era
 la maledizione del pianerottolo. Appena aprivo la porta di casa e mia
 figlia mi veniva incontro, dri'in, trillavano. Quando sei al vertice perdi il conto
 dei film, dei libri e di tutte le realta' che non riesci a vivere perche' stai dentro
al tritacarne di un'altra realta'''. Ora invece ha tempo per frequentare i suoi
luoghi preferiti: la libreria, il supermercato (''Amo i colori, girare con il carrello'')
e il cinema: ''Attendo con trepidazione di andare a vedere con mia figlia il nuovo
 Harry Potter. Anche lui sta cambiando, come me''. Parlando del suo rapporto
 combattuto con Berlusconi, Follini racconta al giornale dell'unico invito a casa
 del presidente del Consiglio: ''Solo una volta sono andato a casa sua. Mi ha
 ricevuto in un salotto di Macherio. Io gli ho risparmiato la mia saccenteria libresca,
 lui mi ha risparmiato le sue barzellette''.
riadattato da un lancio dell'ANSA ripreso dal sito www.vivafollini.com)

             

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domenica, 20 novembre 2005

fra pochi giorni pubblicherò una LETTERA molto interessante di un mio amico milanese. non dimenticate di leggerla !!! ilb.

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giovedì, 17 novembre 2005

al vico hanno eletto i nuovi rappresentanti degli studenti. auguri. purtroppo - probabilmente non importa a nessuno - tornerò per le vacanze natalizie il ventitrè dicembre (ultimo giorno di lezioni prima della pausa!). peccato, come avevo promesso, non potrò partecipare alla rimpatriata per gli auguri di natale. non mi resta che sperare nel buon senso - e quindi cambiare idea -  di qualche professore che vuole recuperare le lezioni fino all'ultimo giorno. intanto è conclusa l'isola dei famosi. non ho seguito neppure un minuto (forse trenta secondi) non perchè sono fra quelli che snobbano - cioè dicono male -  trasmissioni di questo tipo, ma semplicemente perchè non mi piace. mi dicono che la simo sia stata veramente brava, non ne dubitavo. comunque è stato un evento. lo seguirò - come è stato profetizzato - quando vi parteciperanno alcuni dei nostri politici. < io se fossi stato in piero fassino non sarei mai andato a "c'è posta per te" perchè entrare in questo circuito televisivo potrebbe essere pericoloso perchè si sa quando si comincia ma poi difficilmente ci si riesce a fermare e si potrebbe andare a finire sull'isola...>. ilb.

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mercoledì, 09 novembre 2005

amos oz "d'un tratto nel folto del bosco". bellissima favola. vi consiglio di leggerla.

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domenica, 06 novembre 2005

 

le cicale e le formiche

"la politica, anche oggi, anche domani, è e sarà fatta da persone in carne e ossa. il tempo delle cicale si sta esaurendo, sta tornando la stagione delle formiche, che contano i fili d'erba uno ad uno, e si sforzano di capire la differenza che passa tra un filo d'erba e l'altro...questo è un paese che alla politica deve molto. si è deideologizzato, è vero, e questo - insisto - è un bene. la politica è diventata meno cruciale e meno pervasiva, è vero, e anche questo - ripeto - è un bene. ma resta una cosa in cui contano le persone: non più le masse si capisce, ma neanche l'audience".

postato da: ilbalenottero alle ore 10:26 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 04 novembre 2005

ascoltando "quando i bambini fanno oh..." mi tornano alla memoria le prove, le risate, le in*****ture, il divertimento, la noia, beniamino, miranda...insomma "medea". questa mattina mentre uscivo dall'università, gli occhi mi sono caduti su un manifesto che annunciava la messa in scena per qualche giorno qui a milano dell'opera "medea". vi confesso: sono proprio contento di aver fatto teatro. da come mi dicono l'anno scorso è stato l'ultimo anno del laboratorio teatrale...peccato. è un lavoro stressante, ma entusiasmante. poi come lo si è fatto l'ultimo anno... particolare... divebta quancosa particolare, diversa, per dirla con un unica parola (valentina non ridere) un UNICUM del liceo vico. potre scrivere pagine intere per "analizzare" i tre anni di teatro...scusatemi...laboratorio teatrale. chiunque volesse lasciare un commento - soprattutto i compagni di viaggio - possono farlo liberamente (come sempre). ilb.

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venerdì, 04 novembre 2005

 

nient'altro che la verità

giorni fa ho acquistato il libro edito da rizzoli di giulia bongiorno "nient'altro che la verità". un "diario"  che racconta una delle vicende più chiacchierate della storia del nostro paese: il processo a giulio andreotti. da un testimone particolare come è l'avvocato del senatore a vita (per intenderci la stessa che ha difeso totti per lo sputo). un libro che si legge d'un fiato. piacevole. la leggerezza con il quale si scorrono le pagine, crea ancora più peso sulle domande che ci poniamo circa il processo del secolo. si scopre un andreotti nei suoi momenti più riservati quando anche davanti ad una situazione insuperabile, non perde l'occasione per una delle sua battute. ve lo consiglio. ilb.

postato da: ilbalenottero alle ore 15:30 | Permalink | commenti
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giovedì, 03 novembre 2005

carissimi,

sono tornato martedì sera a milano dalla cara provincia di chieti. quanche aggiornamento me lo sono fatto dare, ma nulla di nuovo. ( a parte il consiglio a non tornare in un ristorante tanto chiacchierato dove sono andato con il caro donato e la gentilissima pamela... ma il nome non ve lo dico...farei involontariamente pubblicità...si paga tanto, si mangia un po' bene).

postato da: ilbalenottero alle ore 18:49 | Permalink | commenti (1)
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