giovedì, 23 dicembre 2004

BUON NATALE

E

FELICE 2005

postato da: ilbalenottero alle ore 18:54 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 14 dicembre 2004

Da "il Centro" di lunedì 13 dicembre.

Caro Direttore,

mi fanno seriamente riflettere le dichiarazioni che vengono fatte in queste ore circa il ruolo dei giovani in politica. Il professor Prodi ha dipinto come “mercenari” i giovani, a questo punto è il caso di dire “arruolati”, dal partito del premier per le prossime consultazioni elettorali. Da questa esternazione sono susseguite a catena, come è più che normale, affinità di vedute e nette divergenze. Le parlo da ragazzo che dal basso dei suoi diciotto anni vive quotidianamente, a volte anche come suoi, i fatti di cronaca politica nostrana e non. I giovani stanno alla politica come la farina sta al pane. Sono indispensabili. Per dirla con Moro, la vitalità di un partito si misura sulla sua capacità di saper parlare ai giovani. Una definizione di così ampio respiro giunge proprio da chi aveva capito la spinta propulsiva del mondo giovanile e tendeva l’orecchio proprio verso i più giovani così che “prendendo per mano l’anomalia politica italiana l’avrebbe condotta passo passo verso i lidi della sua mai raggiunta normalità”. Ma il ruolo dei giovani, rispetto a quei tempi, è cambiato, ma il principio di fondo resta lo stesso. Oggi molti ragazzi e ragazze si impegnano in politica per una sola ragione, la passione; e in barba ai più sofisticati studi, credono e difendono quelli che sono i loro valori e i loro principi, che, fortunatamente, non si sono rifugiati nell’anticamera di quello che molti immaginano come un “mondo migliore”. Non bisogna nascondere che spesso si assiste ad una pesante contraddizione in termini, ma volendo giustificare (forse troppo lascivamente) questo punto, si può dire che fa parte del gioco; non si può pretendere la perfezione. Non volendo entrare nello specifico della diatriba di questi giorni, credo che creare sterili polemiche sia completamente inutile. Faccio parte io stesso di un Movimento giovanile, comprendo benissimo che sarebbe amorale pagare dei giovani e farli passare per fedeli ad uno statuto, ipotesi questa, però, poco credibile, ma capisco benissimo anche i limiti economici che una passione per la politica comporta. Si potrebbe aprire in merito il capitolo dei “costi della politica”. Se abbiamo cominciato la campagna elettorale in questi termini, credo che non siamo partiti con il piede giusto. Non per il tema in considerazione – i giovani e la politica - che invece è di primissima importanza e di grande interesse, ma per il modo con il quale è stato affrontato. Antonio Campati

postato da: ilbalenottero alle ore 18:50 | Permalink | commenti (3)
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sabato, 04 dicembre 2004

Giovedi 2 c.m., Marco Follini e Mario Baccini sono entrati a far parte del Governo. Auguri, innanzitutto. Per entrambi, questo "ingresso", ha rappresentato il coronamento di un percorso. Sia Follini sia Baccini provengono da una scuola politica che li ha condotti ad essere due autorevoli personalità, il cui spessore è emerso in questi ultimi mesi. Un altro punto a loro vantaggio, a mio avviso, è da trovare nell' "autenticità" politica. Non sono, insomma, apparteneni alla categoria dei "prestati alla politica", e di questi tempi non è poco. Il segretrio dell'UDC, ha confessato di non aver assunto l'incarico a cuor leggero. Per fortuna. L'estrema sicurezza a volte porta a fare dei grandi e(o)rrori. Ancora, auguri! ilbalenottero.

postato da: ilbalenottero alle ore 20:36 | Permalink | commenti (1)
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